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Basilica Sant'Ambrogio |
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CORO
Capolavoro d’intaglio rinascimentale, il coro fu
commissionato nel 1469 dall’Abate di Sant’Ambrogio per sostituire il
preesistente coro del XIII secolo. Venne realizzato tra il 1469 e il 1471 da Lorenzo da
Origlio, Giacomo da Torre e Giacomo del Maino. Composto originariamente
da 26 stalli a baldacchino, di cui uno cuspidato riservato all’Abate,
e otto senza baldacchino, oltre a ventiquattro stalli minori, fu in
parte distrutto durante la seconda guerra mondiale. Il complesso ligneo, dapprima collocato ai lati
dell’altare d’oro, fu qui trasferito nel 1507 e adattato alla
curvatura absidale. La pregevole decorazione degli stalli tratta argomenti
tipici del rinascimento lombardo. Gli alberi rigogliosi raffigurati sui postergali si
collegano alla tradizione tre e quattrocentesca dei Tacuina Sanitatis e
al tema delle virtù e dei loro frutti, mentre gli angeli a tutto tondo
che fanno da fastigio al coro simboleggiano la gloria angelica che
corona l’incitamento alla vita virtuosa e feconda. Gli episodi della vita di Ambrogio raccontati sulle testate
offrono un suggestivo parallelo con l’altare d’oro di Volvino ed
evidenziano l’immagine del Santo come plasmatore dell’identità
cristiana della città.
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